Consolidamenti

Controlliamo e proteggiamo le tue piante con un metodo efficace e alternativo alla potatura.

Una piccola introduzione

La sicurezza del tuo giardino è uno dei principali motivi per i quali il nostro team effettua i consolidamenti. 

Si tratta di una valida alternativa alla potatura, che può ridurre i rischi connessi ai difetti strutturali nella chioma, senza alterare il valore estetico dell’albero.

Questo sistema ci permette di gestire le alberature, lasciando inalterata la loro bellezza e salvaguardando maggiormente la loro fisiologia e funzionalità.  

La tecnica consiste nell’ancorare con dei tiranti in materiale sintetico le branche che vengono ritenute non sicure, dopo un’attenta analisi dell’intera pianta, creando così consolidamenti dinamici e statici (orizzontali) o di tenuta (verticali).

Ancorando in questo modo grossi rami malformati, difettosi o codominanti, riusciamo a prevenirne la rottura e controllarne la caduta.

“Chi pianta un albero, pianta una speranza.”

L'obiettivo dei consolidamenti

Ancoriamo la chioma con innovativi sistemi non invasivi per evitarne la rottura e in una seconda battuta per  ridurre il rischio di caduta di altre sue parti. 

L’intervento ovviamente è conseguente ad una nostra valutazione attenta dell’intera pianta, attraverso il visual Tree Assesment (VTA), che ci porterà a scegliere qual è l’applicazione migliore da eseguire.

Il nostro team di specialisti è in grado di valutare se per la riduzione del rischio di una pianta è più opportuno effettuare un taglio su un grosso diametro, oppure l’utilizzo dei tiranti che mantengano la chioma integra.

Ricordiamo che il taglio di grosse branche può anche provocare, all’interno della chioma e per la pianta stessa, un cambiamento degli assetti statici e dinamici, modificando l’equilibrio che l’albero aveva raggiunto con il tempo.

Quindi, prima di qualsiasi applicazione, effettueremo un’attenta valutazione per garantire la sicurezza del tuo giardino e delle tue piante.

I casi in cui bisogna effettuare l'ancoraggio

L’ancoraggio della chioma è necessario nei seguenti casi:  

  • consolidamento di singoli rami/branche e fusti codominanti
  • protezione di bersagli significativi sottochioma (persone, cose e strutture)
  • protezione delle ramificazioni deboli (presenza di carie o cavità)
  • protezione delle biforcazioni deboli (presenza di corteccia inclusa)
  • protezione di rami ad “L” (“trave della sventura”)
  • riequilibrio di chioma asimmetrica dopo una rottura di rami
  • aumento della stabilità radicale attraverso l’ancoraggio ad edifici o altri alberi sani
  • protezione degli alberi giovani nei primi anni dalla piantagione

Il nostro team si occuperà di controllare e risolvere ognuno di questi casi, grazie all’assistenza continua dei nostri servizi.

Processo di installazione

Per la definizione dell’intervento (metodo, materiali, dimensionamento, applicazione), teniamo in considerazione le caratteristiche specifiche del soggetto arboreo su cui dobbiamo operare.

La parte della chioma alla quale viene fissato l’ancoraggio deve essere sicuramente resistente alla rottura e quindi priva di difetti.

Ci occuperemo di un’attenta analisi per valutare al meglio la struttura delle tue piante ed intervenire nella maniera più efficace.

Caratteristiche tecniche dei tiranti

Il sistema di funi elastiche che andremo ad istallare (sistema dinamico), permette il movimento naturale dell’albero riducendo solamente quelle oscillazioni troppo forti e pericolose

In questo modo, riusciremo a non bloccare la crescita naturale dei tessuti legnosi, poiché la pianta non percepirà l’ancoraggio.  

Inoltre, per garantire l’efficacia totale dell’impianto, lo sottoporremo continuamente a controllo di sicurezza per evitare che agenti esterni e altri fattori possano rovinarlo.

Portata dei tiranti

Forniamo dei tiranti con portata di rottura tra 2,0 t. a 8,0 t, a seconda delle sezioni delle branche soggette al consolidamento.  

Per raggiungere un carico di rottura ancora superiore di 16 ton. possiamo anche installare dinamici paralleli, con 8 ton ciascuno.

Tale applicazione però è ovviamente realizzabile solo con tiranti elastici (dinamici), mentre non lo è con altre tipologie di cavi, come ad esempio dei cavi rigidi in acciaio.

Anche in questo caso, penserà il nostro team a tutte le valutazioni del caso.

 

Effetto anti-vibrazione

Le oscillazioni della chioma non devono essere ostacolate.

In questo modo l’albero ha la possibilità di rafforzare i punti sottoposti al carico meccanico attraverso la crescita delle parti legnose.

Durante le operazioni avremo la massima sensibilità per non danneggiare la crescita della pianta.

Per fare ciò, applicheremo pertanto degli elementi di anti-vibrazione, ovvero sistemi ausiliari per il controllo dell’allungamento dell’albero.

Così facendo, riusciremo a proteggere la sua struttura senza comprometterne le caratteristiche.

Altezza dell'istallazione

A seconda del rischio (dimensione della parte di chioma, danni al legno), eseguiamo l’ancoraggio su un livello o, in casi eccezionali, su due.  

Per prima cosa, fisseremo in alto il consolidamento orizzontale dinamico o statico della chioma.

Questo ne ridurrà le forze derivanti grazie un utilizzo ottimale dell’effetto leva.

Per il nostro team di specialisti, l’ideale è determinare l’altezza a 2/3 della lunghezza dei rami/fusti da consolidare.

Tale indicazione nasce dell’esperienza che abbiamo accumulato in anni di prova diretta nei campi e tiene conto del potenziale baricentro della chioma.

Attraverso un’operazione svolta sulla base di questi principi, non hai nulla da temere per la salute e la cura del tuo giardino.

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Tipologie di sistemi e materiali

Per il consolidamento delle tue piante abbiamo a disposizione i seguenti sistemi per l’ancoraggio della chioma: 

Ancoraggi a componente unico

Negli ancoraggi a componente unico, l’asola di fissaggio attorno all’albero e i collegamenti fra le altre asole sono fatti dello stesso materiale.

Per i consolidamenti a componente unico utilizziamo principalmente delle fibre tessili artificiali.  

Ancoraggi a più componenti

Nel caso di ancoraggi a più componenti, isoliamo le strutture di fissaggio attorno all’albero (fascioni asolati) e le componiamo da cinghie separate, che terminano in due asole, ai quali vengono fissati i tiranti.

Come collegamento tra le cinghie possiamo utilizzare tiranti dinamici di fibre sintetiche e, in casi eccezionali, funi statiche di acciaio o tiranti statici.

Prospettive future

L’utilizzo di legature con i nuovi sistemi e materiali sta trovando attualmente una fase di forte diffusione in Italia.

Questa crescita si è verificata (e si sta verificando tutt’ora) sia per la relativa facilità d’uso, sia per gli indubbi vantaggi paesaggistici.  

Attualmente i costi dei  materiali non sono proibitivi e competono alla perfezione con altre tipologie di interventi.

La possibilità di salvaguardare grandi piante monumentali nella loro interezza è sicuramente, per noi, l’aspetto vantaggioso più significativo ed evidente.

Molto importante, però è anche la nuova filosofia che sta alla base di queste tecniche: ci adeguiamo sempre più alla realtà dell’albero, assecondandone il più possibile lo sviluppo ed il suo comportamento naturale.

La nostra mente volge sempre verso una direzione che porta all’innovazione, all’utilizzo di nuovi strumenti e tecniche sempre più efficaci e sicure per le piante.

Il nostro operato si fonda su un’evoluzione personale che tiene sempre conto, in primis, dell’ambiente naturale che ci circonda.

Piacentini giardini ha sempre uno sguardo rivolto verso il futuro.

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